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Wednesday, 14 June 2017 14:22

Rocco Fontana - Publisher

Rocco Fontana is a publisher of books, e-books and of the international magazine Nitrogeno.
He has thirty years experience in media and communication, and lives in Trentino, Italy.

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Kabbalist. Born in the roaring’60s in Turin (Italy), raised and bred in his personal magic triangle: Turin, London and Dublin in a mixed libertarian and cosmopolitan masonic-jewish family as only son, the man has said farewell to arms, court dress and legal codes by the ripe age of 40, to become a scholar, an author and a spiritual researcher.

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A febbraio di quest'anno ho avuto la piacevole sorpresa di essere invitato a Bolzano, nella sede di  RAI 3, ad Hashtag 'aggregatore radiofonico di cultura digitale', un bel programma radio, per un'intervista sull'editoria digitale e gli ebook.

Non so ancora se esserne gratificanto o preoccupato (devo ancora decidere):  quando ho chiesto al bravo conduttore/ideatore del programma, Flavio Pintarelli, perchè avesse ritenuto di invitarmi al suo programma, mi ha risposto che...pare che io sia l'unico editore digitale del Trentino Alto Adige!

Qui sotto l'intera puntata in Podcast, io arrivo a metà programma.

Il podcast della trasmissione

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Saturday, 25 May 2013 02:00

Editoria digitale in Trentino Alto Adige

I libri non sono più solo di carta: sempre più persone leggono gli e-book, libri digitali. Che siano il futuro dell'editoria? Intervista a Rocco Fontana, editore digitale. A cura di Elisa Corni su Salto.bz.

Rocco Fontana è bolzanino di origine ma vive in Valsugana. 48 anni, 25 di esperienza nella comunicazione e nel giornalismo, la scorsa settimana ha inaugurato "Fontana Editore", una casa editrice per e-book. Sul suo sito sono comparsi i primi libri, e anche i primi acquirenti.

Come è nata l'idea di aprire una casa editrice digitale?

Mi è venuta quest'idea quasi d'impulso. E mi sono lanciato. Abbiamo lavorato molto per curare i testi e aprire il sito la settimana scorsa, termine che ci eravamo prefissati. Adesso il sito è ancora in fase di arricchimento, ma abbiamo già dieci autori all'attivo e altri ne arriveranno. Ho già ricevuto delle richieste esterne da prendere in considerazione.

Avete scelto l'editoria digitale perché è una strada più semplice da percorrere rispetto a quella tradizionale?

Assolutamente no. Il lavoro per produrre un libro digitale non è dissimile da quello tradizionale: comunque dobbiamo leggere i testi, correggerli, impaginarli. E poi trasformarli in formato digitale compatibile con i diversi e-reader. Manca, ovviamente, la fase di stampa. Ma per il resto pubblicare un e-book richiede lo stesso lavoro che pubblicare un libro cartaceo. Non è che siccome parliamo di un prodotto elettronico il lavoro venga meno, anzi.

Quello degli e-book è un terreno fertile?

Non c'è ancora molta competizione nell'ambito dell'editoria digitale, anche perché per lo più si parla di edizioni digitali di libri cartacei. Non a caso i più grossi produttori di e-book sono i grandi editori tradizionali. Poi ci sono i piccolini, come noi, che cercano di ritagliarsi uno spazio lavorando su parametri diversi. Comunque in Italia siamo ancora pochi. Per questo abbiamo deciso di non limitarci spazialmente al Trentino Alto Adige.
Non abbiamo nemmeno scelto una tematica privilegiata: vorremmo muoverci a 360°, dal romanzo al manuale tecnico. Per ora stiamo puntando sull'e-book breve, per il costo ma anche per il gusto del lettore digitale, che sembra prediligere i racconti brevi. Vorremmo però puntare anche su testi più lunghi. Ho per le mani due tomi da oltre 300 pagine da preparare, vedremo come risponderanno gli utenti.

L'e-book è il futuro dell'editoria?

Il libro digitale secondo me è solo una parte del futuro dell'editoria. Il libro tradizionale, che personalmente amo moltissimo, non morirà mai. Ci saranno due mercati diversi: il prodotto di valore, che resterà di carta, e il prodotto di massa in forma digitale. Anche perché l'e-book ha dei costi fisici - carta, inchiostro, magazzini - molto minori e quindi può essere venduto a prezzi più bassi. Di conseguenza scendono anche i margini di guadagno. Si deve pertanto puntare sulla quantità.

Non avete paura della pirateria?

Questo fenomeno non è limitabile, però bisogna tener presente che i "pirati" sono solo una parte degli utenti, e non è su di loro che puntiamo. Però se la pirateria fiorisce così tanto è anche colpa dei grandi editori, che tengono prezzi alti per i testi digitali.
Ma li capisco: si sono trovati a dover cavalcare l'onda dell'e-book, ma non vogliono perdere terreno nell'editoria classica, che detengono. Perché darsi la zappa sui piedi, quando puoi guidare il mercato? Questo, per fortuna, dà però spazio a noi medio-piccoli editori di trovare un raggio d'azione, giocando sul prezzo e sulla qualità del prodotto.

Quì l'articolo originale

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