fbpx
Carrello vuoto


logo cultural cannibals

Giovedì, 12 Dicembre 2019 10:22

Alimentazione consapevole. La depurazione dell’acqua

Ho vissuto gran parte della mia vita in Liguria, in campagna e sempre vicino ad una sorgente di acqua pura. Ora vivo in Veneto, in una zona di montagna e l’acqua, pur essendo distribuita dall’acquedotto comunale, sembra essere di qualità discreta.

Il problema dell’acqua in città non è tanto quello di contenere sostanze inquinanti, ma soprattutto di essere energeticamente debole e carica di inquinamento elettromagnetico dovuto ai cavi elettrici che spesso corrono accanto alle condutture dell’acqua e alle pericolose onde distribuite dagli impianti televisivi e alle reti dei cellulari. Ma a tutti coloro che vivono in città, chiedo di rinunciare alla chimera che l’acqua in bottiglia sia tanto meglio di quella del rubinetto: forse essa sarà esente da inquinanti ma in quanto all’energia in genere è davvero carente.

Ecco quindi che ho deciso di svelarvi un piccolo/grande segreto che vi consentirà di avere acqua di buona qualità sia dal punto di vista organolettico che da quello energetico.

Procuratevi una piccola damigiana per fabbricare aceto, di quelle reperibili in un negozio di prodotti enologici; riempitela per ¾ di acqua e aggiungete alcuni cucchiai di argilla ventilata acquistata in erboristeria, mescolando accuratamente. Dopo un paio di giorni l’argilla si sarà del tutto depositata sul fondo e l’acqua sarà limpida. Potrete quindi prelevare l’acqua mediante l’apposito rubinetto situato in un punto della damigiana dove non pescherà l’argilla. A mano a mano che prelevate l’acqua potete aggiungerne di nuova e ogni tanto un cucchiaio di argilla.

acetiera

Periodicamente svuotate del tutto la damigiana e lavatela accuratamente; potete poi ripetere l’intera operazione con nuova acqua ed altra argilla.

Ma non è finita qui; l’argilla serve soprattutto per trattenere le impurità dell’acqua, gli agenti inquinanti. Ora si tratta di conferire energia all’acqua; per far questo prendete una brocca di vetro trasparente, ponendo al suo interno una piccola piramide di cristallo e riempitela d’acqua della damigiana. Ora lasciate la brocca alla luce del sole per almeno una giornata e quindi versate il contenuto in una bottiglia di vetro azzurro. Questa sarà utilizzata per versarvi da bere.

Ovviamente potrete fabbricarvi della nuova acqua potabile “a ciclo continuo”, rimpiazzandola sempre con acqua del rubinetto.

Non troverete in nessun libro questo mio segreto per ottenere acqua pulita ed energizzata in un modo tanto semplice ed economico.

Ah, dimenticavo: per completare l’opera, come suggerisce il dottor Masaru Emoto, potete appiccicare alla bottiglia un’etichetta con una parola particolare come amore, forza, perseveranza, insomma qualche qualità che pensate di aver bisogno di sviluppare. Le molecole dell’acqua assorbiranno l’energia della parola scritta e influiranno sul vostro comportamento.
Provare per credere!

 

Letto 678 volte
Enrico D'Errico

Specializzato in cucina terapeutica, insegna da quasi 30 anni, con uno stile semplice, appassionato e coinvolgente. Negli ultimi dieci anni, dopo aver frequentato seminari di Alejandro Jodorowsky e Salvatore Brizzi, si è anche dedicato alla diffusione del lavoro di risveglio della coscienza.

Informazioni aggiuntive

Articoli correlati (da tag)

  • Ecologia umana: la base della relazione consapevole Ecologia umana: la base della relazione consapevole

    Dalla relazione consapevole con noi stessi e con l’ambiente che ci circonda, non solo dipende la qualità della nostra vita, ma anche di coloro che interagiscono con noi. Come tutti sappiamo l’uomo è esso stesso un “Ambiente”, uno spazio informato all’interno del quale si muove la Vita.

  • La Pedagogia del Bambino Vero. Intervista con Nicoletta Geniola La Pedagogia del Bambino Vero. Intervista con Nicoletta Geniola

    Per CCBlog, intervistiamo Nicoletta Geniola, autrice de “La Pedagogia del Bambino Vero”

  • Altri 3 virus pericolosi Altri 3 virus pericolosi

    Colonizzazione del corpo, ideale salutistico e turbocapitalismo. Con molta riluttanza scrivo dell’importanza del CoVid-19 come evento sociale totale globale, poiché saturato dalla fibrillazione mediatica che da un lato offre una narrazione tecnocratica terrifica e dall’altra la sospettosità complottaria.

  • La ex-sinistra ed il nuovo totalitarismo biopolitico La ex-sinistra ed il nuovo totalitarismo biopolitico

    Non possiamo parlare di fascismo perché il fascismo si riferisce a una stagione storica. Purtroppo dobbiamo parlare di democrazia totalitaria perché è stata instillata nella mente delle persone la voglia di sicurezza di controllo di essere il controllore del proprio vicino quindi mentre il fascismo è nato all'interno di una dimensione politica.

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

ISCRIVITI ORA ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

e ricevi le ultime notizie - Eventi - Offerte!

x