Paola Marchi

Paola Marchi

Nata a Seravezza nel 1975.  Consegue la Laurea in Lettere Moderne presso l'università di Pisa e pubblica la tesi di Laurea dal titolo "Cinema e Pittura in Giorni d'amore" nel volume Giorni d'amore, Lindau, Torino, 2003. Frequenta la scuola di nudo presso l'Accademia d'arte di Carrara (Ms) dove impara le basi del disegno a mano libera e le tecniche di incisione. Si dedica attivamente all'attività pittorica e vende su committenza italiana e straniera. Scrive per Fontana Editore.

Da una ricerca in rete sulle origini della novella, si scopre che non esiste una data precisa, la novella è antica quanto l'uomo, ci sono esempi risalenti alla letteratura egizia (le avventure di Sinuhe per esempio), a quella indiana (le famosissime "Mille e una notte") e molti altri.

Mercoledì, 22 Agosto 2018 22:51

Arte Sacra, potenza ed emanazione del Sacro

Scrivere sul Sacro è sempre impegnativo perchè si entra in un territorio spinoso, dove l'ego non trova terreno fertile. Infatti tutto ciò che attiene al Sacro, quando è vero, presenta una carica distruttiva e trasformatrice potente, difficile da gestire. L' arte sacra, in tutte le sue manifestazioni, non si sottrae a questa caratteristica.

Una delle prove più complesse da affrontare, ad un certo punto dello sviluppo spirituale, è quella di dover affrontare diverse riflessioni sulla propria paura.

Chi cambia non viene accettato da chi non cambia. Questo assunto, a mio avviso, dovrebbe essere tenuto in grande considerazione perché è il trait d'union tra l'approccio psicologico e spirituale alla difficile tematica dei sintomi legati al risveglio della Coscienza, o risveglio Spirituale.

Venerdì, 20 Luglio 2018 21:59

Follia e sviluppo spirituale 1

Trattare il tema del legame tra follia e sviluppo spirituale equivale ad affrontare una tematica antica quanto l'uomo che, in questo momento storico che l'umanità sta attraversando, assume caratteri drammaticamente urgenti.

L'Arte si presenta quindi, nella sua funzione più alta, come un'opportunità di auto guarigione. Una strada difficile certo, non meno di qualunque altra strada che abbia come fine ultimo il bene dell'essere umano.

Durante la fase di osservazione dell'opera, (se l'artista riesce a mantenere il necessario distacco o disidentificazione da ciò che viene attraverso di lui) si apre ad alcuni la possibilità di trovare contenuti che esulano dalla propria individualità, contenuti più ampi, che riguardano tutti.

L'artista è un canale, attraverso di lui prendono forma idee e contenuti. Questa è la benedizione e al contempo la maledizione dell'artista, l'essere creatore di una realtà. Ma quale?