
Una riflessione nell'imminenza della celebrazione delle Pasque
Rocco FontanaSette volte il volto dell'Uno.
"Dovunque tu ti giri, vedrai solo il volto di D-o" (massima sufi)
Francesco d'Assisi, Rumi, The Holy AR”I, Zarathustra, Muhyiddin Ibn’Arabi, Moshe Ben Maimon, Meister Eckhart.
Leggo, scrivo e studio da quando ho compiuto 3 anni. Quando ho raggiunto le soglie dei 60 ho realizzato che tutte le Religioni sono state rivelate da Profeti, cioè canalizzatori della presenza e dei contenuti dell’Essere Uno che ci riguardano come umani nel dispiegamento e compimento della Creazione relativamente a questo pianeta.
Dopodiché le rivelazioni sono stare organizzate, sistematizzate e dogmatizzate in forma di Religioni in competizione da autocrati burocratici che hanno realizzato una forma statica di credo singolare imposta a tutti coloro che aderiscono. Religioni Universali, come l’Islam ed il Cristianesimo, Religioni Tribali come il Giudaismo ed il Drusismo.
Tutte le religioni rivelate, tuttavia, hanno sviluppato insopprimibilmente nonostante tutti i vari Santi Uffizi, Rabbinati e Califfati, libere tradizioni mistiche che riprendono la ricerca della profezia e si basano sul voto che i mistici fanno di usare sé stessi come canali per il Verbo. Il che è la sola via praticabile, essendo D-o un Verbo e non una Soggettività.
Ho scelto queste 7 persone storicamente esistite, perché sono filosofi mistici della tradizione teomonista occidentale diffusa in Europa, nel Mediterraneo, nel Levante e nel Medio Oriente.
È degno di nota che ciascuno di loro si sente come un’espressione inscindibilmente legata ai contenuti della Religione di appartenenza. Ed è vero, sicuramente, vero. Nondimeno, quando si affrontano i loro scritti, le loro azioni e le loro citazioni, scopriamo che esse sono largamente simili, e spesso addirittura interscambiabili.
Questa non un’idea solo mia, ma ben prima ed in modo enormemente più profondo del mio, una constatazione che è stata espressa da Mohandas K. Gandhi, noto come il Mahatma, come corollario della testimonianza della sua educazione come fanciullo. I filosofi mistici fedeli a sé stessi ed all’Uno, si assomigliano tutti maggiormente gli uni agli altri, molto più di quanto non assomiglino, alla fine, al resto degli adepti delle rispettive religioni rivelate di appartenenza.
Potevo sceglierne altri, più moderni e contemporanei, come il Rebbe Menachem Schneerson dei Lubavitscher, Padre Thomas Merton, il Dedebaba Imran Khan, Shoghi Effendi, la carismatica guida del movimento Baha’i. Non è questo il punto, c'è una incredibile continuità mistica che attraversa i secoli.
Non credo che si possa forzare questa realtà configurando il concetto di "Filosofia perenne" che con nobile ingenuità Aldous Huxley formulò nel 1946, anche come forma di antidoto per l'umanità contro il male radicale che produsse realtà come Auschwitz-Birkenau.
Nondimeno il misticismo filosofico è una dimensione culturale e spirituale di fondamentale importanza nella storia e nei destini dell'Umanità, a dispetto di quanto sia sempre stato sparuto il numero delle persone che scelgono di percorrere questa via.
Aderisco profondamente al progetto Seekers of Unity dell’amico Tzvi Slavin, giovane cabalista ChaBaD e prodigioso filosofo di enciclopedica conoscenza sul misticismo.
L’Umanità non ha alcuna chance di rettificare questo mondo indirizzandolo alla sua perfezione ed alla realizzazione completa del suo senso, se continuiamo a tenere separato, anzi, contrapposto, ciò che nell’Uno è, è stato e sempre sarà uno, fin da prima della creazione della luce che illumina i mondi.
Shalom
Tzuriel Trevi
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