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Alimentazione naturale. Parte prima

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Alimentazione naturale. Parte prima

Recentemente, sotto la spinta di forti energie cosmiche, si assiste ad un notevole incremento del livello di consapevolezza di parte degli abitanti della Terra. Questo sta conducendo molte persone ad interrogarsi sul modo di alimentarsi e sull’impatto che esso ha sulle proprie condizioni di salute.

Mi occupo da trent’anni di alimentazione naturale e, mediante l’esperienza diretta con centinaia di persone, ho potuto constatare quanto il cibo realmente possa favorire il risveglio della coscienza.

Mi impegno quindi, attraverso consultazioni individuali, conferenze e seminari di cucina, a diffondere la mia esperienza. Non si tratta solo di suggerire alla gente come fare a dimagrire o come risolvere specifici problemi di salute, ma insegnare a prendersi cura di sé mediante la scelta di alimenti che, preparati in modo accurato, risveglino la circolazione dell’energia naturale dell’organismo. Quest’energia è sempre a disposizione abbondantemente ma le persone fanno di tutto per disperderla!

Per recuperare energia non ha molto senso seguire diete rigide o fare jogging quotidianamente se poi si commettono errori madornali come mangiare o dormire in orari sbagliati! È fondamentale recuperare il proprio bioritmo.

Questo è il primo di una serie di articoli in cui tenterò di approfondire questo argomento. Comincerò col parlarvi di quattro punti principali che ritengo essere davvero importanti per dare ordine al nostro modo di alimentarci: COSA, QUANTO, QUANDO, COME

COSA

Se conoscete la parabola biblica del figliol prodigo, ricorderete che prima di ravvedersi e tornare a casa dal Padre si ritrova, nel momento peggiore della sua vita, a mangiare il cibo dei maiali. La stragrande maggioranza delle persone si nutre in modo bestiale, come se fossero animali da allevamento; il cibo industriale che si acquista nei supermercati è di qualità scadentissima, privo di molti elementi nutritivi necessari a mantenere equilibrio nell'organismo, carico di grassi, carico di sostanze chimiche di sintesi, povero di energia. Quello dell'energia è un argomento molto trascurato dalla dietetica convenzionale, dalla scienza della nutrizione; nell'alimentazione naturale e nella filosofia macrobiotica è invece un aspetto della massima importanza. Parlando di cereali, l'uomo comune li consuma principalmente sotto forma di farine, e quindi nel pasto predilige pasta e prodotti da forno come pane, crackers e grissini. Ma il valore energetico di tali alimenti è molto scarso, mentre i cereali integrali in chicchi sono una straordinaria fonte di energia. Si pensi a quel che succede se s'interra un chicco di grano o di riso: in poco tempo e facilmente spunterà una piantina; se invece semino della farina o dei fiocchi di cereali ovviamente non nasce niente. Questo semplice ragionamento ci porta a capire l'importanza di scegliere con cura COSA mangiare. Gli alimenti che, dopo esser stati cucinati, portiamo sulla nostra tavola, devono essere integrali, freschi, biologici e della miglior qualità possibile.

Un altro aspetto importante di cui parlo sempre nei miei seminari riguarda la legge dello spazio - tempo; ormai le persone non sanno più quando è il momento giusto di mangiare gli zucchini o i peperoni. Le culture moderne, in serra, forzate artificialmente con dosi massicce di elementi chimici, permettono di allungare moltissimo i tempi di raccolta di ogni specie di verdura. I pomodori, ad esempio, ormai sono disponibili sui banchi dei mercati e dei negozi praticamente tutto l'anno, e questo riguarda la legge del tempo; per quanto riguarda quella dello spazio, altro errore comune è quello di consumare verdure e frutta che provengono da paesi lontani, con climi molto diversi dal nostro. Non è difficile capire che le banane o la papaia sono frutti adatti per le popolazioni che le producono, mentre per noi europei vanno meglio mele, pere o albicocche. Nessuno tiene più conto di questi due aspetti dello spazio e del tempo ma vi assicuro che mangiare alimenti locali e di stagione è molto importante.

Vorrei anche aprire una piccola parentesi sull'acqua. Gli interessanti esperimenti del Dottor Masaru Emoto hanno dimostrato che l'acqua è in grado di assorbire informazioni che vengono dall'ambiente in cui si trova. Le città sono luoghi carichi di energie negative di ogni tipo, e parlo non solo dei campi elettro-magnetici prodotti dalle linee elettriche, televisive e telefoniche; mi riferisco anche all'energia creata dalla massa di schiavi che ogni giorno, frustrati e arrabbiati come sempre, svolgono il loro ciclo di produzione che alimenta il sistema in cui viviamo. Tutto ciò viene inevitabilmente assorbito dall'acqua che staziona e circola nei serbatoi e nei tubi dell'acqua cosiddetta potabile; naturalmente pochi sono in grado di sentire la differenza tra un bicchiere d'acqua del rubinetto o di una sorgente, eppure la differenza c'è ed è enorme.

Ecco perché insegno alle persone che partecipano ai seminari come rendere più potabile l'acqua del rubinetto. Se pensate di non avere la possibilità di prendere acqua da una sorgente fuori città, vi prego almeno di preoccuparvi di depurarla ed energizzarla nel modo che vi suggerirò in uno dei prossimi articoli.

Con queste informazioni riguardanti l'acqua, concludo questa post dedicato al primo dei quattro punti principali: COSA. La prossima volta vi parlerò del QUANTO.

Per approfondire l’argomento vi consiglio caldamente la lettura del mio libro "Io sono un’anima" che sarà pubblicato prossimamente da Fontana Editore.

Enrico D'Errico



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