La Riemergenza Morfogenetica del Sapere - Fontana Editore

La Riemergenza Morfogenetica del Sapere

Condivido anche su questo CCBlog, per i pochi italiani di intelligenza superiore a quella del pubblico oceanico che ha guardato il festival di San Remo - e che sono anche i miei cari amici - questo post, già pubblicato su Esoteric Knowledge and Occult Science per smuovere qualche sana riflessione nel covo dell'Hocus Pocus… Furbus. La Riemergenza Morfogenetica del Sapere.

Io voglio sapere, imparare a vedere le cose così. Sempre. Tutte.

Non servono sostanze. Non servono dottrine, rituali o parole di potenza. Si scivola nel Dreamtime che corre parallelo alla nostra vita apparente. E poi fuori. dentro e fuori, e poi ancora dentro, come fanno i bambini che giocano sulla sponda del fiume. Le Prime Nazioni d'Australia sanno farlo da sempre. Noi in Occidente abbiamo un pallido surrogato che chiamiamo Tarocchi.

Non esiste solo la ragione ed il lobo frontale per decrittare gli impulsi sensoriali e comprenderli, creando così conoscenza.

Come nelle terapie Ericksoniane o Rogersiane, se parcheggiamo l'emisfero sinistro a fare quello che più gli piace, cioè analizzare zoomando dentro il dettaglio e conversiamo invece con l'emisfero destro librandoci con esso al di sopra ed allargando olisticamente il nostro sguardo ai limiti del nulla, fino ad intravedere - finalmente - il Tutto, l’Uno Plurimo, circonfuso di misteri, come ci raccontava emozionato e sognante nonno Pitagora, e ad un certo punto gli chiediamo che cosa gli sia venuto incontro mentre fluttuava nel Dreamtime o in qualunque stringa sciamanica "altra" dentro al ventre dell'Essere, avremo altre risposte rispetto a quelle dateci dalla logica razionale - che è solo una funzione del nostro limitatissimo cervello in un limitatissimo spazio-tempo.

Come possiamo arrivare a chiamare Cattedrale quello che vediamo con lo sguardo del perito, che è solo mezzo cardine laterale in basso di uno dei sette portoni!

Quando la mente estesa entra in contatto, senza mediazioni, con il Campo Morfogenetico e con le vibrazioni profonde che CREANO e mantengono nell'Essere questo Universo, allora IL SILENZIO, la danza, il koan, la meditazione, l'estasi, la trance, lo spiazzamento sensoriale per saturazione eretistica o deprivazione totale allucinatoria, il tarantolismo, i ritmi ossessivi, i mantra, la poesia formulare, la musica ed il canto, il sogno, il teatro, la magia, la sessualità e mille altro ancora, sono tutti modi per interrogarlo e ottenere risposte inimmaginabili su Chi siamo, da dove veniamo, dove andremo dopo e che cosa siamo qui a fare tutti insieme. Qui. Ora.

La Scienza paradossalmente va ringraziata proprio per il suo essere complementare e confermativa di questi assunti di cui parlo sopra.

Infatti la sua razionalità, che si esprime in una appropriata episteme per ogni branca, dimostra e conferma, con tanto di prove, di fotografie a scansione elettronica, di formule, di modelli teorici, di paradigmi interpretativi della realtà - oltre ogni ragionevole dubbio - che la SAPIENZA che appare essere DA SEMPRE MORFOGENETICAMENTE IN NOI, quando riemerge alla consapevolezza ed alle manifestazioni fisiche del pensiero, una volta che l'ambiente morfico ed il Junk-DNA silente di ognuno di noi si siano attivati e vibrino sinergicamente, è una VERA CONOSCENZA. Se la Scienza non pretende di rappresentare da sola tutto il vero ed unico sapere possibile, allora non vedo più contrapposizioni o rivalità. Tutto va e lavora nella stessa unica direzione: l'umanità va verso il Tiqun Olam.

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Tarissa King - ANCESTORS


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