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Perché dovremmo leggere “Il gatto di Omero”?

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Il gatto di Omero di Paola Gabrielli

La risposta è semplice e si comprende analizzando il concetto di “diarioterapia”, il “tenere un diario come terapia”: un modo immediato per dare sfogo alle preoccupazioni o ai piccoli/grandi dolori che, quotidianamente, brulicano nella nostra mente. Così facendo, vediamo nero-su bianco cosa si agitata in noi. È un modo per conoscerci meglio, e così facendo, d’entrare in relazione con sé stessi.

Sappiamo molto bene che rimuginare sui problemi ci sottrae energie e risorse che potremmo dedicare ad altro di più costruttivo per la nostra vita. Ecco che scrivere di “questi problemi”, ce li fa osservare da una prospettiva diversa, che è esterna a noi, con la conseguenza che possiamo meglio vederli e così decidere di lasciarli andare, perché non più utili al nostro presente.

La scrittura inoltre ci dà una regola: possiamo tener nota, ogni giorno, di quali sono i nostri progressi o le piccole cadute rispetto ad un obbiettivo che ci siamo posti: vogliamo sviluppare i nostri talenti? Allora chiediamoci cosa ci piace fare e quali sono i passi che dobbiamo compiere per realizzare il nostro sogno. Poi osserviamoci nel tempo. È cambiato qualcosa?

Adottiamo la scrittura come pratica quotidiana: non serve molto tempo, basta un’ora al giorno per voler cambiare la nostra vita! Ricreiamo il nostro angolo di benessere, accendiamo una candela, diffondiamo nella stanza il nostro olio essenziale preferito e una musica che ci “faccia stare bene”; respiriamo con consapevolezza per centrarci e dedichiamo qualche minuto di tempo alla meditazione; poi gettiamoci sulla pagina bianca, avidi di riscoprire il nostro bambino interiore e osserviamo cosa accade. Anche i colori ci possono aiutare: utilizziamo ad esempio delle matite colorate o dei pennarelli per esprimere i nostri pensieri, ma sentiamoci liberi di adottare la tecnica che più ci piace. Cosa ci comunicano i colori che abbiamo scelto? Ci fanno star bene? Ci riportano forse alla nostra infanzia?

Cosa aspettate quindi a scrivere il vostro diario? Sono curiosa di leggervi e conoscere le vostre opinioni.

“Il gatto di Omero” è un percorso guidato nella nostra infanzia e giovinezza, un modo per riscoprire le nostre radici e vederci cambiati nel tempo. Adatto quindi non solo per bambini e i ragazzi, ma anche per adulti che giocando con le parole vogliono trasformare il proprio futuro, cambiando il passato.



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