Oratio de hominis dignitate di Giovanna Mulas Fontana Editore

Oratio de hominis dignitate di Giovanna Mulas

La mia prefazione a Oratio de hominis dignitate di Giovanna Mulas. Ai figli di una Nuova Umanità: l’irrimediabile condizione di esseri individuali come origine primordiale del dolore umano?

Questa prefazione al libro, mi accorgo ora, stanno assumendo sempre più la connotazione di un confessionale con cui condivido col lettore le mie impressioni e considerazioni sull’opera in oggetto.

Quando ho ricevuto il manoscritto di Giovanna Mulas e ho cominciato a leggerlo, mi sono subito reso conto che sarebbe stata un’avventura in ottovolante – e non conoscevo ancora l’autrice -. Come ben sintetizza la foglia di fico in copertina, simbolo primordiale di una separazione, siamo alla presenza di un viaggio che vuole portarci alla scoperta delle cause dell’infelicità nell’essere umano – e la presa di coscienza della propria individualità –.

Abbiamo pagato un prezzo altissimo per la Conoscenza. L’individualità che ci rende unici ci rende anche profondamente soli. E questa solitudine – simboleggiata della morte fisica - è ben evidenziata da tutte le tradizioni, spirituali o filosofiche. Citiamo, ad esempio, i mistici Sufi che attraverso la simbologia del Ney, il flauto di canna dal suono melodioso e dolente per essere stato tagliato e separato dal canneto, anelano la fine di questa separazione; o l’Opera Alchemica, con i suoi tre passaggi: Nigredo, Albedo, Rubedo.

Fu una ribellione necessaria, una separazione individuale, apparente moto d’orgoglio ma, invece, vitale necessità che ci permetterà di tornare, infine, grazie alla lotta individuale, all’Origine e alla reintegrazione col Tutto. Questo ritorno può avvenire solo con l’accettazione di questo dolore e la sua trasformazione. Insistere a negare questo, è solo un effimero palliativo che prolunga inutilmente il dolore. L’autrice questo lo sa bene, timoniera esperta e sicura nell’oceano della Storia e dell’animo umano.

Questo piccolo libro, Oratio de hominis dignitate, è il lascito di Giovanna Mulas alle future generazioni. Mi sento di consigliare caldamente al lettore di considerarlo una mappa preziosa, indicazioni per un viaggio da percorrere a ritroso, con caparbietà e fiducia.

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