Stefania Calesini

Stefania Calesini

Parlare di me in forma ufficiale, rappresentativa, – dice l’autrice – è una delle cose che mi mette più in crisi. Ciò che direi mi appare insieme come una sovrastruttura titolata, o una sottostruttura riduttiva.

Sono sempre tentata, in queste circostanze, di riportare la nota citazione di Whitman Do I contradict myself? Very well, then, I contradict myself; I am large, I contain multitudes. O la bella poesia della Szymborska (con la quale mi stimo di condividere caratteristiche astrologiche), Scrivere il curriculum: …

A prescindere da quanto si è vissuto, il curriculum dovrebbe essere breve…

Beh, ecco, in canonica terza persona.

Nasce a Rimini il 2 luglio 1962 alle ore 21,40. Il suo battesimo degli occhi è stato il mare, l’Adriatico così bistrattato, sfruttato, usato, e così semplice, essenziale, poetico.

Maturità classica, Laurea in Architettura, formazione in Facilitazione e Counseling ad indirizzo Transpersonale, ma insieme tanti e tanti libri e studi ed esperienze: definisce la sua formazione come eclettica, personale, anticonformista, e molti e vari gli interessi, estesi fra natura e cultura, esperienza e scienza. Sensibile fin da bambina a precise tematiche, si è impegnata e si impegna volontariamente in ambito ambientale, sociale, formativo.

La sua biografia da scrittrice è velocissima, poiché, scrivendo per gioco, ha pubblicato, oltre a Fiabe per Principesse e Principi Curiosi, due raccolte poetiche Richiami di deriva (2017) e Innesti di rose sull’ortica (2019).

Non ragiona in termini di successi mondani, e attualmente è occupata come Pigiatrice di Bottoni e Agente del Cambiamento presso Azienda Universo s.p.a. almeno finché non raggiunge il minimo contributivo.

Facebook >>>


Torna al blog